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	<title>Commenti a: About</title>
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		<title>Di: Il ritorno dell&#8217;horror asiatico in Italia &#171; In2yourself Blog</title>
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		<dc:creator>Il ritorno dell&#8217;horror asiatico in Italia &#171; In2yourself Blog</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 11:19:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Negli ultimi cinque anni, il cinema horror asiatico ha battuto passo sul passaparola, “rieducando” di fatto un pubblico sempre più insoddisfatto ma comunque ancora fidelizzato ai temi e ai ritmi dell&#8217;horror classico. Nascono iniziative, si creano portali d&#8217;interesse tematico, si muove eco su Facebook, c&#8217;è Twitter che muove news e commenti flash, ci sono forum che rinascono. C&#8217;è un nuovo interesse, anche rinnovato in alcuni casi, verso un horror mai uguale che – malgrado budget a volte davvero irrisori – è capace d&#8217;impressionare lo spettatore con immagini e immaginari che mantengono la presa per molto tempo dopo i titoli di coda. Spiritualità, creatività a giocare sulle paure più intime, quasi a creare un film nel film mirato al singolo spettatore, trame che sono solo in apparenza lineari ma che nascondono diversi livelli di lettura&#8230; oltre ai meccanismi della paura tecnici, collaudati e riproposti in chiave orientale su ritmi e cultura che strizza l&#8217;occhio all&#8217;occidente senza snaturarsi. Si parla di un Horror personale, di un percorso che parte dall&#8217;interno più che di uno shock causato dal giusto mix di musica, effetto speciale ed effetto sorpresa. Ma questa è un&#8217;altra storia. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Negli ultimi cinque anni, il cinema horror asiatico ha battuto passo sul passaparola, “rieducando” di fatto un pubblico sempre più insoddisfatto ma comunque ancora fidelizzato ai temi e ai ritmi dell&#8217;horror classico. Nascono iniziative, si creano portali d&#8217;interesse tematico, si muove eco su Facebook, c&#8217;è Twitter che muove news e commenti flash, ci sono forum che rinascono. C&#8217;è un nuovo interesse, anche rinnovato in alcuni casi, verso un horror mai uguale che – malgrado budget a volte davvero irrisori – è capace d&#8217;impressionare lo spettatore con immagini e immaginari che mantengono la presa per molto tempo dopo i titoli di coda. Spiritualità, creatività a giocare sulle paure più intime, quasi a creare un film nel film mirato al singolo spettatore, trame che sono solo in apparenza lineari ma che nascondono diversi livelli di lettura&#8230; oltre ai meccanismi della paura tecnici, collaudati e riproposti in chiave orientale su ritmi e cultura che strizza l&#8217;occhio all&#8217;occidente senza snaturarsi. Si parla di un Horror personale, di un percorso che parte dall&#8217;interno più che di uno shock causato dal giusto mix di musica, effetto speciale ed effetto sorpresa. Ma questa è un&#8217;altra storia. [...]</p>
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