E’ una strada già percorsa. John Doe scivola lento fra pensieri, forme e ricordi sul Sentiero di Sé. Ma questa non è una delle sue solite notti insonni…

qualcun altro è stato qui.

I passi si fanno lenti e incerti. Ombre scure in lontananza, sono Tre. Si accavallano nell’oscurità piegando il sentiero e confondendosi in un’unica dissonanza. E’ dubbio. E’ Buio. E’ paura di sapere. E’ l’Ombra che Canta, lì alla fine del Cammino. Tutto attorno si dissolve.

Arriverà presto“..
L’ hai sentita bisbigliare, tra le viscere dell’ anima, nel silenzio di una sala
Il suo canto ripetuto, dentro strofe disperate, sotto fremiti e sussulti.

Sei solo“..
L’ hai guardata avvicinarsi, con un carico di morte dentro un sacco di velluto
Ha strisciato sotto i letti, dentro pozze di sudore, anfratti d’ombra e di terrore.

Apri gli occhi” ..
Tra timori e solchi scuri ha tracciato il suo disegno, nella mente intorpidita
Ha infilato le sue mani, imbrattando le pareti d’un veleno nero e denso.

E’ una Notte senza Luna. John Doe cammina sui riflessi rossonotte del suo incubo. I pugni chiusi in tasca a tagliare pelle e nervi. Cammina tra i confini sbiaditi di carcasse d’auto e neon, crepe di luce riflessa sul sipario di pioggia feroce. La schiena curva a spingere passo verso quella linea d’orizzonte. La vedi ? Cuore, Testa, Anima. Tu. Il tuo sguardo scorre in basso. Lì a terra c’è un biglietto.

ComingSoon Alone 4BIA

Coming Alone Phobia, John Doe… sei pronto a metterti in gioco ?